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Andar per funghi è una filosofia
Andar per funghi "alla sassellese" significa rispettare delle regole ed il modo di approcciare il bosco, non si va per funghi per il gusto di cucinarli, ma per il piacere di vederli e trovarli, non solo quel giorno, ma quelli seguenti e le successive stagioni. Si deve quindi rispettare quanto la natura vuole perché bosco e sottobosco possano produrre frutti copiosi negli anni, per questo prima del fungo con il castagno o rovere, deve esserci la simbiosi tra cercatore e bosco.
Chi non si sente in questa filosofia cambi indirizzo, del sito e del posto dove andar per funghi
I funghi sono prodotti del sottobosco e possono crescere in tale sotto bosco solo se vengono rispettate alcune condizioni essenziali. I principali funghi commestibili sono il frutto di un incontro in "simbiosi" tra il micelio (le radici sotterranee del fungo che raccolgono l'umidità del terreno) ed un albero che fornisce la linfa al fungo per il suo sostentamento.
Per questo motivo i funghi porcini nascono solo nei boschi dove sono presenti questi alberi o in prossimità di questi.
Gli alberi con cui è possibile la simbiosi tra i funghi porcini, nelle sue diverse specie, sono: il CASTAGNO ; la QUERCIA (o ROVERE); il FAGGIO ; il CARPINE ; il NOCCIOLO
Inoltre il sotto bosco DEVE essere integro: si deve trattare di terriccio ricoperto di foglie o di erba in cui non siano presenti composti nocivi ed in cui lo strato superficiale del terreno non sia danneggiato dall'uomo;
Ma la presenza degli alberi "giusti" non è sufficiente, come tutti i frutti il fungo ha bisogno di condizionitermoigrometriche per svilupparsi e per crescere. Inoltre la sua crescita è estremamente sensibile a fattori che solitamente non influenzano gli altri frutti, in particolare all'umidità dell'aria e del terreno.
In sintesi i fattori che consentono uno sviluppo corretto del fungo sono:
La presenza di un bosco di specie simbiotica: il bosco deve avere caratteristiche tali da consentire alla luce del sole di arrivare sino al terreno e di scaldare il terreno stesso. Boschi con alberi troppo sviluppati in altezza impediscono la corretta crescita dei funghi porcini;
devono esserci state abbondanti piogge: l'acqua piovana risveglia il micelio che è presente nello strato sotterraneo del terreno fornendo allo stesso ed alla pianta con cui vive in simbiosi le necessaria linfa per fare uscire i frutti;
devono trascorrere i tempi di maturazione: dalle piogge al momento in cui il fungo si rende visibile trascorrono alcuni giorni, mai meno di 8 per i porcini, in cui avviene lo sviluppo sotterraneo del micelio, favorito dall'umidità e dalla temperatura del terreno stesso;
devono esserci state condizioni termoigrometriche favorevoli: tra la pioggia ed il momento dell'ipotetica nascita del fungo il micelio si deve sviluppare con abbondante umidità e sufficiente calore. Se sono state presenti venti asciutti di tramontana o notti particolarmente fredde lo sviluppo prima rallenta e poi si arresta.
La nascita e la crescita dei funghi per una stagione abbondante è quindi una "ricetta" molto complicata a realizzarsi e, soprattutto, in cui l'uomo può solo intromettersi per rovinarla, non può fare nulla per favorine la realizzazione.
Come si controlla questa ricetta? Ecco come lo fanno i sassellesi autentici
La verifica se la stagione può essere "buona" deriva quindi dall'osservazione delle condizioni termoigrometriche ed in particolare dalle piogge.
La pioggia è l'evento che a partire da maggio sino ad ottobre può innescare la crescita dei funghi ed una stagione abbondante. Gli abitanti del posto, villeggianti compresi, sono favoriti nell'osservazione del fenomeno, temporali, piogge intense e prolungate sono gli eventi iniziatori più favorevoli. Per voi che ci osservate da lontano abbiamo preparato le nostre condizioni sul tempo.
La pioggia deve comunque essere copiosa, pioggerelle che non bagnino abbondantemente il terreno non sono originatrici che di speranze vane!!

I veri professionisti, quelli che una volta facevano della raccolta dei funghi una professione, iniziavano la loro "stagione" dalle piogge.
Sarebbe molto utile osservare dove la pioggia è stata più intensa, e lì accentrare le attese! Per fare questo si può procedere con l'osservazione dei ruscelli e dello spostamento delle foglie sul terreno.
1) l'osservazione dei ruscelli: le piogge abbondanti provocano sempre piccole ondate di piena nei ruscelli che si raccolgono nella valle di Sassello, la verifica da quale valle la piena è più intensa è la base per la futura strategia;
2) osservando nel bosco dove le foglie cadute si sono spostate con maggiore intensità si può avere una seconda mappatura dell'intensità locale della pioggia
Se nulla si è mosso: né i ruscelli durante le piogge, né le foglie nel bosco, LASCIATE PERDERE NON E' LA PIOGGIA GIUSTA!
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in £ abbiamo trovato 6 chili ( bertoni rossi )....ma quanta acqua !! Non a caso è chiamato il pisciatoio d'italia !!!
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