Il MUSEO: La poesia "carbonaia" | Stampa |  E-mail
Domenica 06 Giugno 2010 18:56

Un autodidatta sassellese, Luigi Bazzano (1849-1940), ci ha lasciato una significativa poesia dialettale nella quale l’attività delle carbonaie è descritta con la vivezza di immagini che solo può dare chi ne ha avuto diretta conoscenza.

U i era sû dai boschi Su dai boschi c’era

ra gente cumm’er dije, gente fitta come le dita,

bseugnrè ch’l’avesci vistu avreste dovuto vedere:

i pareivan tant’fûimije. sembravano tante formiche.

Tûtta ‘sta gente neira Tutta questa gente nera

ch’i pareivan tanci diâvi da sembrare tanti diavoli

u i truvâvi atertantu bugni si rivelavano altrettanto buoni

se cun chej vui parlâvi. se parlavate con loro.

Tûtt’es travâju qui, Tutto questo lavoro,

tûtta ‘sta confûxiun tutta questa confusione

râ dürâva tantu durava fin tanto che

ch’u dürâva ai cheibun. si produceva il carbone.

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