Perché utilizzare INTERNET per diffondere la cultura del nostro paese?
Serve un nuovo sito o è una moda passeggera?
Sono domande che è lecito farsi, ma a cui è facile rispondere: Internet è lo strumento che consente la diffusione universale della cultura e delle informazioni, è quindi lo strumento giusto per inserirvi anche la storia del nostro paese, così sarà possibile trovarla senza problemi!
I siti tutti ed in particolare quelli nuovi, sono spazi “viventi” devono essere aggiornati costantemente, corretti quando serve, partecipati da chi lo sente! No, internet non è una moda passeggera, sono ormai 9 milioni gli utenti che si collegano in Italia, e nei paesi più evoluti la stragrande maggioranza della popolazione ha un accesso ad internet a casa o sul lavoro.

E allora anche SASSELLO avrà i sui “siti”, ne esistono già, ed è il sintomo che il paese è vivo, che ci sono persone che credono che le tradizioni, la vita ed i prodotti di Sassello meritano di investirci dei soldi. Anch’io sono di questo parere, ed allora ho prenotato il “dominio” www.sassello.it”, il nome del paese dove sono nato e da dove sono partito quando avevo tre anni, ma da cui non mi sono mai staccato, almeno nella mente. Ora, se potrò fare qualcosa per diffondere quello che il paese mi ha dato lo farò volentieri, i ricordi di quando giovane di studi, nel mese di settembre, sospendevo esami e letture e mi recavo su, nella casa dei nonni, spesso da solo, quale era il motivo che mi spingeva a recarmi, quasi fuori stagione nel paese natio? I FUNGHI.
E già, la tradizione dei funghi non poteva mancare nei miei cromosomi, mi raccontano (sarà vero?) che avevo pochi anni, tanto pochi che non ero in grado di seguire i miei genitori, neanche nei boschi più vicini, eppure mi portavano: vicino alla cascina potevo stare, in attesa che loro tornassero. Pochi passi, sotto una fronda bassa di castagno, ed eccoli, ne prendo uno ed orgoglioso lo mostro a papà: (rigorosamente in sassellese, non sapevo altra lingua) "papà, papà, è di questi che devo cercare?" Mio padre, mi guarda, vede un fungo porcino e mi dice : "SI, proprio di quelli; ed allora io: vieni vieni, ce ne sono tanti!! Quel giorno forse è nata la mia passione per i funghi, e forse ho acquistato un credito nei confronti dei miei genitori che mi sono portato avanti sino ad ora.
Da allora, centinaia di volte ho oltrepassato ruscelli, boschi, e sentieri, centinaia di chilometri fatti senza peso, ho seguito quanto mi veniva detto ed ho accumulato quello che io capivo, ho seguito come un’ombra lo zio Silvio, quello che per tradizione famigliare ne aveva sempre trovati tanti, e quando, ormai ventenne, lo zio Silvio mi ha fatto l’onore di fare la stagione con lui, era come se avessi preso la laurea, ma da “FUNZE’”, ben prima di quella formale, e sicuramente ben più difficile.
Ricordo ancora che i villeggianti (io ero sassellese, anche se abitavo a Genova) mi invidiavano, mai portato nessuno con me: non potevo tradire chi mi aveva tramandato i suoi posti, non potevo, neanche per le giovincelle, portare altri nei posti.
Ricordo che la stagione iniziava con le piogge: invece che lamentarsi, ci si fermava al riparo e si verificava quanto piovesse, poi si contavano i giorni, secondo quanto si poteva calcolare, un giorno in più se la pioggia ritornava, maledicendo la tramontana, se asciugava troppo il bosco. E poi, via, al giorno “X” le varie prove, nei boschi amici e poi giù in paese per far vedere quanto ero bravo, per primo o con il maggior peso, ma sempre con una passione che mi avevano tramandato i miei avi.
Ora, che spesso non riesco ad andare, chi mi conosce ancora come cercatore esperto, ogni tanto mi chiede: verrai per i funghi? Mah!, sono anni che le mie apparizioni sono fugaci, e che il mio raccolto è limitato. Ma la memoria no, i miei posti sono vasti, quanto mi è stato trasferito è lucido e vivo: ed allora sarà su INTERNET, assieme alla nostra cultura, ci sarà quella dei funghi, chi vorrà sperimentare come un sassellese autentico stima i giorni che intercorrono tra la pioggia e la nascita sarà accontentato, chi vorrà sapere se e dove trovare il “fungo nero” potrà trovare le cartine opportunamente commentate con le indicazioni del tipo di bosco e della tipica crescita.
Mi hanno detto: perché lo fai, i sassellesi non capiranno!!!
Invece credo che quella dei funghi sia una grande cultura e vada condivisa, ormai sono pochi i sassellesi che vanno per funghi per professione, e quei pochi spero che non me ne vorranno…. Per tutti dovrebbe esserci l’orgoglio di trasferire una tradizione anche agli altri, una tradizione secolare che internet spiegherà a chi vuol conoscere il nostro paese.
Il resto del sito è a disposizione dei sassellesi, chi vorrà contribuire lo potrà fare basterà che ci contatti, e sarà ben venuto, sperando che l’iniziativa unisca i compaesani che piano piano entreranno nel mondo informatico ed anche gli altri.
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